Paolo Antonio Fontana: Le opere

Le opere di Paolo Antonio Fontana

Dalla Polonia alle odierne Bielorussia e Ucraina, Polo Fontana sarà scelto dai principi e dai principali ordini religiosi per le sue invenzioni fantasiose e antiaccademiche.
Nell’architettura religiosa, Paolo Fontana progetta principalmente chiese a due torri, a partire dal 1730. Le facciate sono di diverse forme, a volte convesse, a volte concave e, a volte, con tutte e due le soluzioni integrate tra loro.
Sono molto ricche di decorazioni le più fantasiose, come i cornicioni arcuati che si affiancano ad altri lineari o spezzati. Primo in Polonia, il Fontana introduce sulle facciate e sui portali le lesene arcuate. I frontoni delle facciate, così come i coronamenti dei presbiteri non hanno la solita forma triangolare o con cornicione spezzato, ma forme fantastiche, tonde, ondulate, quasi arabeggianti.
Gli interni delle sue chiese sono principalmente a pianta centrale con la forma di un ottagono allungato. La prima di queste è la parrocchiale di Sant’Anna a Lubartów; l’ultima, quella degli Scolopi a Chełm Lubelski. Tutte le chiese con questo schema, ogni volta però modificato in modo creativo, vanno sotto il nome di “Gruppo di Lubartów”.
A volte, però, il Fontana utilizza la pianta centrale modellata sullo schema della croce greca come, ad esempio, nella chiesa parrocchiale di Ostrów Lubelski e in quella dei Missionari a Zasław, oggi in Ucraina.
Le chiese sono a un’unica navata con volta uniforme a botte su due archi trasversali, nella parte centrale e cupola ottagona. Alla navata centrale Fontana aggiunge quattro spazi più bassi: il presbiterio, il coro musicale e due cappelle sull’asse trasversale. A queste aggiunge ancora altri ambienti ancor più piccoli, cioè quattro cappellette (due per parte).
Il presbiterio e le due cappelle del transetto formano una sorta di “tre petali”.
Il Fontana applica all’interno delle sue chiese i principi della costruzione dell’illusione, della prospettiva e dell’ottica. Tipiche sono le colonne digradanti verso il presbiterio per costringere l’occhio del fedele a guardare verso il tabernacolo in una sorta di tunnel, come ad esempio nella cattedrale greco-cattolica di Chełm.
Anche le cappelle vengono collegate tra loro da passaggi i cui archi digradano prospetticamente verso il fondo, sull’esempio della Scala regia di Bernini a Roma o della Galleria Spada del Borromini.
Interessante anche l’architettura minore di altari, arredi interni, tombe e caminetti destinati ai palazzi nobiliari.
La fantasia di Paolo Fontana si manifesta anche nei muri che circondano lo spazio sacro, spesso traforati e dalle forme ondeggianti, imitati da altri architetti in epoche successive.
Paolo Fontana fu un vero virtuoso del tardobarocco a Nord delle Alpi.
Le sua brillante carriera inizierà in Polonia nei dintorni di Lublino e avrà termine a Zasław, nella odierna Ucraina.

Queste le sue opere principali in ordine cronologico:
Lubartów (nei pressi di Lublino)
1726-29     Palazzo Sanguszko
Rawa Ruska (odierna Ucraina)
1726-1739    Complesso conventuale e chiesa dei Francescani riformati
Kolbuszowa
1728        Ristrutturazione del Palazzo in legno dei Sanguszko (distrutto)
Sądowa Wisznia (odierna Ucraina)
1730-41    Chiesa e monastero dei Francescani riformati
Krzemieniec (odierna Ucraina)
1730-45     Chiesa dei Gesuiti (solo il primo progetto perché poi fu riprogettata da Paweł Giżycki
Łuków
1730    Chiesa dei Barnabiti e degli Scolopi (accanto al progettista principale Antonio Solari di Cureglia, nel Canton Ticino)
Lubartów
1733-38    Chiesa parrocchiale di S. Anna
Lublino
1733        Chiesa ospedaliera di Santo Spirito
Varsavia
1735    Palazzo Sandomierski, lavori di restauro e costruzione del portone d’ingresso alla corte.
Chełm
1735        Cattedrale greco-cattolica
Lubartów
1737-40    Chiesa e monastero dei Cappuccini
Chełm
1738-1750    Chiesa dei Francescani riformati
Mordy presso Siedlce
1738        Chiesa parrocchiale
Wysokie Litewskie
1738-1741    Ristrutturazione del Palazzo della famiglia Sapieha (distrutto)
Serebryszcze presso Chełm
1739 (post)    Palazzo della famiglia Łopuski
Raków (odierna Bielorussia)
1739        Monastero ligneo dei Domenicani (ora distrutto)
Włodawa
1741        Chiesa dei Paolini
Brześć nad Bugiem (odierna Bielorussia)
1741        Chiesa dell’ordine di Santa Brigitta
Lublino
1741        Palazzo della famiglia Radziwiłł
1742        Chiesa dei Carmelitani calzati
Ostrów Lubelski
1743-1755    Chiesa parrocchiale

1745 Fontana ritorna temporaneamente a Castello

Opole Lubelskie
1746        Cappella della famiglia Tarło, presso la chiesa parrocchiale
Jasieniec
1747-1754    Chiesa parrocchiale
Biała Podlaska
1747-1749    Chiesa dei Basiliani
Zasław (odierna Ucraina)
1748-1754    Chiesa e monastero dei Missionari
Zasław (odierna Ucraina)
1748-1754    Palazzo Sanguszko, in collaborazione con Giacomo Fontana (semidistrutto)
Białogródka (odierna Ucraina)
1749        Palazzo dei Sanguszko e chiesa parrocchiale in legno (entrambi distrutti)
Uściług (odierna Ucraina)
1751        Chiesa e monastero dei Cappuccini (distrutti)
Winnica (odierna Ucraina)
1751 ca    Chiesa dei Domenicani
Żytomierz (odierna Ucraina)
1752        Chiesa dei Gesuiti (distrutta)
Chełm Lubelski
1753-1763    Chiesa degli Scolopi
Zasław (odierna Ucraina)
1754-55    Chiesa parrocchiale
Cudnów (odierna Ucraina)
1758 ca    Chiesa parrocchiale (distrutta)

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